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Concerti per l’inaugurazione

del nuovo organo Francesco Zanin

per i 25 anni della Chiesa di San Valeriano, Codroipo Udine

Locandina, libretto di sala, logo

La collocazione di un organo in una chiesa è un’esperienza emozionante. È come se un edificio già familiare per la sua funzione prendesse voce e finalmente cominciasse a parlare. Così è accaduto in queste settimane quando, quasi fosse un bambino, lo strumento che vedevamo prendere forma nella nostra chiesa ha cominciato ad emettere i suoi primi suoni. Prima hanno gorgheggiato le canne separate poi hanno preso voce i vari registri, all’inizio in modo dissonante poi, docili all’azione del mastro organaro, formando i primi accordi e le prime armonie. Così anche la chiesa di San Valeriano, collocata nella periferia della nostra città, ha ora una voce propria con un timbro, un colore e un’intensità in grado di convocare tante persone nel suo quartiere, trasformandolo in luogo di incontro, di cultura e spiritualità.
E non è una grande originalità se affermiamo che un organo è anche metafora della vita sociale. La meccanica di cui è composto, i diversi registri modellati per esprimere le diverse componenti dell’orchestra, l’adattamento alle misure di un luogo definito e, nel contempo, l’adeguamento della sua potenza allo spazio allargato dell’aula a cui deve dare voce… sono tutti elementi pensati e progettati per poter esprimere una melodia comune.
Possiamo così affermare che questo strumento è in grado di esprimersi non solo quando è azionato dalle mani esperte dell’organista ma anche per il dato della sua composizione e collocazione. Ci ricorda quello che deve continuamente diventare una comunità: l’incontro di parti che, pur dovendo rimanere necessariamente diverse, possono accordarsi per raggiungere la medesima intonazione. E non c’è momento più bello che sentire, al culmine di un’opera, tutte le canne dell’organo suonare nel massimo della loro voce e percepire che quell’armonia include in un’unica vibrazione anche l’ascoltatore. E non c’è esperienza più bella che sentirsi parte di una comunità che, includendo in sé componenti diverse, riesce ad armonizzarle finché ciascuna possa far sentire la sua voce.
Grazie alla premiata ditta Zanin per la preziosa opera. Grazie a coloro che con la loro generosità hanno permesso la sua realizzazione e grazie ai musicisti che le daranno voce.

Mons. Ivan Bettuzzi